L’articolo 228 comma 3 del decreto legislativo 267/2000 e successive modifiche e integrazioni prevede l’obbligo, “prima dell’inserimento nel conto del bilancio dei residui attivi e passivi l’ente locale provvede all’operazione di riaccertamento degli stessi, consistente nella revisione delle ragioni del mantenimento in tutto o in parte dei residui e della corretta imputazione in bilancio”.
Il punto 9.1 e il punto 5.4 del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria prevedono la metodologia per l’effettuazione di questa importante operazione contabile, propedeutica all’approvazione del Rendiconto di gestione 2024.
In base al predetto principio contabile:
- con lettera del 20.01.2025 la dirigente della Direzione organizzativa I Bilancio e Finanze chiedeva ai dirigenti di esaminare tutti gli accertamenti e impegni nonché i residui attivi e passivi di loro competenza per verificarne le possibilità di mantenimento e di inviare apposita comunicazione motivata di mantenimento o eliminazione con l’indicazione anche degli esercizi finanziari di esigibilità
- sono state riviste tutte le comunicazioni provvedendo al riaccertamento dei residui e all’aggiornamento degli importi del Fondo pluriennale vincolato da iscrivere nella spesa dell’esercizio 2024 e in entrata e spesa degli esercizi successivi, per il pieno rispetto del principio della competenza potenziata
- i dirigenti dell’ente, coordinati dalla Direzione I Bilancio e Finanze, hanno verificato la consistenza e l’esigibilità dei residui secondo i nuovi principi contabili applicati e hanno rilevato sia posizioni e/o importi da eliminare dalle registrazioni in quanto non corrispondenti a obbligazioni giuridiche perfezionate sia situazioni nelle quali l’esigibilità avrà scadenza in esercizi successivi al 31 dicembre 2024
- i dirigenti e i responsabili delle Direzioni tecniche preposte alle opere pubbliche hanno analizzato analiticamente le singole opere finanziate stabilendo i cronoprogrammi delle stesse
Le risultanze del riaccertamento sono state approvate con decreto deliberativo della Presidente 23 del 27 febbraio 2025.